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LINK UTILI - STORIE STRAORDINARIE (LIBRI - FILM - DOCUMENTARI)

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Broad Peak - La storia di Maciej Berbeka (FILM)
Il film “Broad Peak – Fino alla cima”. Targato Netflix. Diretto da Leszek Dawid, il film ripercorre la tragica storia dell’alpinista polacco Maciej Berbeka. Nel cast, nei ruoli di Maciej ed Ewa, troviamo rispettivamente Ireneusz Czop e Maja Ostaszewska.

Il film. Una storia vera
Maciej Berbeka effettua la sua prima scalata sulla vetta del Broad Peak nel 1988, durante la spedizione nazionale polacca al K2. Nel corso di questa spedizione nell’inverno tra il 1987 e il 1988, Andrezj Zawada, non essendo riuscito fino ad allora a superare quota 7.000 metri e convinto che non vi sarebbe stato più niente da fare, concesse a due alpinisti, Maciej Berbeka e Aleksander Lwow, di tentare il Broad Peak. Lwow abbandonò nel corso della salita, lasciando Maciej a proseguire in solitaria.  Una missione davvero rischiosa. Una volta rientrato in Polonia, però, Berbeka scopre che in realtà non ha raggiunto la cima ma soltanto il Rocky Peak (8.028 mt), situato una ventina di metri più in basso. Da lì per la vetta c’è ancora un’ora di scalata, bisogna scendere e risalire. Sentendosi ingannato dal suo capo spedizione e i suoi compagni, Berbeka decide di ritirarsi dall’alpinismo.
Dopo 24 anni Maciej riceve una telefonata da uno dei suoi compagni della spedizione del 1988, Krzysztof Wielicki, che lo convince a riprovarci e portare a termine quanto era rimasto incompiuto. Queste ultime parole di Wielicki lo convincono. Un riscatto, una rivincita.

Si parte. Tutti e quattro i componenti del team polacco salgono in vetta, sono in ritardo però. Maciej Berbeka muore insieme a Tomasz Kowalski. Un’impresa, questa dell’inverno 2013, entrata nella storia, compiuta dalla squadra composta da Berbeka, Tomasz Kowalski, Adam Bielecki e Arthur Malek, sotto la guida di Krzysztof Wielicki.

In discesa la tragedia, Berbeka fu avvistato per l’ultima volta a 7.700 metri di quota, mentre di Kowalski le notizie furono ancora più frammentarie. Al termine delle ricerche, due giorni dopo, entrambi furono dichiarati ufficialmente dispersi.


I Grandi Eroi Della Montagna (LIBRO)
Uomini e donne che si sono distinti sulle vette più alte del mondo, superando i limiti umani. Il rapporto dell'uomo con la montagna è antichissimo. La montagna, spesso ostile e pericolosa, l'ha protetto dai pericoli, gli ha permesso di cogliere il mondo dall'alto, nel suo insieme, di guardare il cielo e sentirsi più vicino all'infinito. È il luogo in cui l'uomo ritrova sé stesso, spingendosi oltre i propri limiti, nella solitudine delle cime, pur in mezzo ai compagni di cordata. Questo libro è un mosaico di storie di eroi che si sono distinti sulle vette più alte del mondo, realizzando imprese eroiche, salvataggi rischiosi, portando un po' delle proprie vite sulle montagne che hanno scalato. Uomini e donne che sono rimasti nella storia dell'alpinismo mondiale, di differenti nazionalità ed età, con vissuti e sostrati culturali e sociali anche molto diversi tra loro. Un viaggio indimenticabile alla scoperta di ogni eroe, eccezionale, forte, e capace al tempo stesso di guardare alle proprie fragilità, per superarle con consapevolezza e coraggio.
Le Otto Montagne (FILM)
Le otto montagne è un film del 2022 scritto e diretto da Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch. Adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo del 2017 di Paolo Cognetti, ha vinto il premio della giuria al 75º Festival di Cannes. Il film ha vinto inoltre 4 David di Donatello, tra i quali quello per il miglior film.
In Bicicletta Non Mi Sento Mai Sola (LIBRO)
Ci sono alcune parole che superano di gran lunga il loro significato, una di queste è "bicicletta". Cos'è una bicicletta? Le due ruote, manubrio e telaio proiettano non l'ombra di un semplice mezzo di trasporto, ma fanno luce su un rapporto, quello intimo, libero e liberatorio tra noi e questa compagna di vita. Maria Profeta va alla ricerca di questa profonda relazione in tutta Europa con la sua macchina fotografica, un libro e un bagaglio leggero e la Germania del Nord è la cornice protagonista di "In bicicletta non mi sento mai sola". L'autrice alterna al suo vissuto di viaggiatrice, meno di turista, pezzi di storia grande e piccola che trasudano da ogni luogo raccontato; dalla partenza alla stazione di Bologna con i ricordi della strage del 2 agosto 1980 fino all'ultima tappa nella Lubecca dei Buddenbrook, saziando la curiosità del lettore attraverso un godibile repertorio letterario, storico e filosofico sul mondo della bicicletta.
Ho voluto la bicicletta. Itinerari e storie di ciclo-geografia per appassionati, curiosi ed esperti (LIBRO)
Questo libro è un viaggio sorprendente tra itinerari spesso poco conosciuti, che ci fa scoprire un nuovo punto di osservazione del mondo. Non solo racconto di percorsi e ciclovie, offre anche uno sguardo sulla storia della bicicletta «al femminile», con personaggi, informazioni utili ed essenziali e miti da sfatare. In chiusura, un utile prontuario fornisce istruzioni di base a chi si avvicina da profano alle sue prime uscite.
La mia vita in bicicletta (LIBRO)
Montiamo in sella con Margherita Hack per ripercorrere con un'ironia garbata tutta toscana la sua vita al ritmo di dolci o sfrenate pedalate. La celebre astrofisica ci racconta come è passata dal triciclo alla bici da corsa. In mezzo ci sono le salite fiorentine, l'università, il secondo conflitto mondiale e il rifiuto di aderire al fascismo, l'amore per Aldo che, prima di diventare suo marito, fu grande amico d'infanzia e di giochi al Bobolino, la passione per il ciclismo e l'atletica, la carriera, l'affetto per gli animali, i viaggi all'estero, Trieste e le gite a due ruote a respirare libera nella natura, o le piacevoli nuotate a Barcola. Negli ultimi capitoli, quasi una pedalata civile, ci descrive il suo impegno culturale e politico, l'attenzione verso l'ambiente e le sue considerazioni sul dibattito dell'energia nucleare. Infine ci confida la vita nella sua "quarta giovinezza" lontana dalla bicicletta, ormai "appesa al chiodo", ma ancora ricca di sogni e di ideali. Prefazione di Patrizio Roversi.
Quasi niente (LIBRO)
Questo libro ha un precedente nella voce. Nasce dall’incontro tra due grandi amici che, in una conversazione appassionata e godibilissima, alternano delicatamente storie, aneddoti, riflessioni e citazioni regalandoci un piccolo e prezioso gioiello. Una filosofia minima e pratica che al linguaggio gridato preferisce l’arte di sussurrare, in cui l’etica del fare ha sempre la meglio sull’estetica dell’apparire. Una filosofia che proviene da un passato rievocato senza nostalgie. Un tempo in cui i valori erano vissuti concretamente non per moralismo ma perché aiutavano a stare meglio. Quasi niente è l’ultima traccia di un mondo ben diverso da quello in cui viviamo oggi. Un mondo duro, feroce, ma che ha ancora molto da insegnarci.
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